Castiglione

Parco
Dell’etna

Etna
DOC

Castiglione di
Sicilia

Ambiente -Territorio

Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, Castiglione di Sicilia è un centro medievale posto tra l’Etna e l’Alcantara che si estende per 120,41 Km nella provincia di Catania.       Il territorio si spinge fino ai crateri sommitali del versante Etna Nord, dove si sviluppa sia il sentiero di accesso ai crateri che altri itinerari a quote più basse.

La Valle Alcantara differisce come paesaggio e geomorfologia ed è attraversata dall’omonimo fiume conosciuto soprattutto per le famose Gole dell’Alcantara, veri e propri canyon che attraversano una secolare colata lavica etnea.

Se sull’Etna troviamo sopratutte sciare (zone laviche), boschi, e i rinomati vigneti ormai conosciuti in tutto il mondo, nella Valle Alcantara troviamo soprattutto agrumeti e coltivazioni varie grazie alle presenze di significative risorse idriche che hanno visto nascere qui alcune tra le prime centrali idroelettriche di Sicilia ed alcune cartiere.

Storia

L’antica Castrum Leonis è stata da sempre uno dei più importanti centri medievali della Sicilia orientale, dove il Castello unitamente ad altre 3 fortezze costituivano il sistema difensivo della Città, ma allo stesso tempo erano visivamente comunicanti con i castelli di Francavilla, Randazzo, Motta Camastra, Calatabiano.

Alcuni scavi archeologici dimostrano che l’intera valle era certamente popolata nel Neolitico e soprattutto nell’età del rame e del bronzo.

L’attuale paese sorge in pieno Medioevo (sec. XII) in seguito alla cacciata degli Arabi da parte dei Normanni che diedero inizio ad una espansione demografica e fondarono numerose città e monasteri.

Il XIII secolo fu un periodo florido, tanto che Federico II di Svevia nel 1233 concesse a Castiglione l’appellativo di “Animosa” e le confermò il privilegio di battere moneta.
Ai Normanni si sostituirono gli Angioini che con le loro esose tasse e col trasferimento della capitale da Palermo a Napoli suscitarono molto malcontento tra gli isolani, tanto che con la guerra del Vespro, iniziata nel 1282, vennero cacciati dall’Isola con l’ausilio dell’ammiraglio Ruggero di Lauria che appoggiava Pietro d’Aragona.

In premio, il Lauria ottenne diversi feudi, tra cui anche Castiglione, che scelse spesso come residenza estiva. Declinata poco tempo dopo la potenza del Lauria, decadde anche l’importanza di Castiglione che perse così la sua demanialità e venne assegnata come feudo all’infante Giovanni, duca di Randazzo.

Il sistema feudale, tornato nuovamente in auge con gli Spagnoli, determinò una lenta ma inesorabile decadenza del paese, finché nel 1612 l’animo orgoglioso ed intraprendente dei suoi abitanti non riacquistò le sue libertà civiche.

Centro Storico

L’antica città medievale era caratterizzata da una cinta muraria con nove porte di accesso denominate: del Re, dello Speziale, del Castello, della Pagana, della Giudecca, del Portello, della Bucceria, di San Pietro, di San Martino – burgum o porta Priolo, mentre esternamente restavano i borghi.

Al centro storico vero e proprio si sovrappone l’abitato più recente, in un alternarsi di strade e piazze più moderne. Delle nove porte di accesso, così come della cinta muraria rimane ben poco, qualche rara traccia.

I quartieri che storicamente rappresentano il nucleo principale dell’abitato sono: Santa Barbara, Fontana Vecchia, San Marco, Santa Caterina, Cameni, Sant’Antonio abate, San Basilio, Borgo della Pattina e Cittadella, Santa Maria, Santi Pietro e Paolo, San Vincenzo, San Giuseppe, Sant’Antonio Vecchio, San Martino, San Giacomo, Piano Fiera.

Vista la posizione strategica sia dal punto di vista militare che commerciale, Castiglione ha costituito, fino ad epoche più recenti, un centro di incontro ma anche di tensioni, di convivenza fra genti e culture e religioni differenti.

Curiosando nel centro storico significativa è la presenza di antichi palazzi nobiliari dove si nota evidente l’alternarsi, così come nelle chiese, di elementi architettonici e costruttivi in pietra lavica e arenaria.

Chiese e Monumenti

Castello di Lauria: Probabilmente edificato durante il periodo normanno-svevo non si hanno notizie certe sulla sua origine.  Il Castello di Castiglione, nel passato chiamato Castello Grande o Castel Leone ha anche dato origine al toponimo della odierna città derivato da castrum leonis.  Al latino medievale castellum è stato aggiunto un suffisso accrescitivo, facendolo diventare Castellione, che gli aragonesi prima e gli spagnoli poi pronunziavano Casteglione.
II termine ben presto comunque interpretato come Castello del Leone per offrire al paese un marchio di regalità, dando luogo anche allo stemma: un castello e due leoni accovacciati.  Il castello nel Medioevo era collegato alla roccaforte del Castelluccio e ad un avamposto identificabile con la chiesa di San Pietro attraverso dei passaggi sotterranei, che giungevano, si ipotizza, fino al Cannizzo. Essi costituivano un vero e proprio complesso architettonico e difensivo, ed un vecchio stemma cinquecentesco della città, con tre torri, mette in evidenza la loro importanza.

Castelluccio: rappresenta il sito più strategico dell’intero sistema difensivo. Ciò che rimane oggi sono i resti murari dell’antica torre di avvistamento. Qui si ipotizza che già in epoche preistoriche vi fosse un sito difensivo.

Torre U Cannizzu: È uno dei simboli di Castiglione. Alta circa sei metri, con un raggio di circa tre metri, fatta con arenaria locale squadrata, resiste nei secoli. La sua origine risale tra il XII e il XIV secolo. La fortezza si trovava fuori le mura di cinta della città e fu la prima roccaforte ad essere espugnata da Federico II re di Sicilia, quando nel 1301 riconquistò il feudo, togliendolo a Ruggiero di Lauria. Essa, molto probabilmente, faceva parte di una fortificazione più complessa, detta Cittadella, ed era sicuramente un posto vedetta. Da quella posizione si domina, infatti, l’intera alta valle dell’Alcantara. Probabilmente in epoche di pace e tranquillità veniva utilizzato per immagazzinare frumento o comunque viveri, assumendo così il nome di “cannizzu” che nella cultura e lingua siciliana rappresenta un contenitore cilindrico di canne proprio con la stessa forma della torre in oggetto.  

Cuba Bizantina: A circa 3 chilometri dal centro storico troviamo la bellissima Cuba del secolo VII d.c., ovvero la chiesa di Santa Domenica. La struttura è a croce greca con pianta quadrata, ma divisa da quattro pilastri in tre navate.   
La caratteristica facciata dà l’impressione di una cappella basiliana e, come quella di San Nicola, ha l’abside rivolta verso oriente e la porta centrale verso occidente. Di recente si avanzano diverse ipotesi rispetto alla datazione ufficiale, diversi storici prospettano origini successive al periodo bizantino. La Cuba già nel 1909 veniva dichiarato monumento nazionale.

Basilica Madonna Maria SS della Catena:
La sua costruzione ebbe inizio nel 1655, in seguito ad una frana che interessò l’antica chiesa di San Giacomo dedicata allo stesso Santo e posta appena fuori paese lungo il torrente omonimo. All’interno di questa chiesetta, fin dal XI secolo era fiorita la devozione della Madonna della Catena, giunta a Castiglione quasi subito dopo il miracolo avvenuto a Palermo nel 1392. Ma fu solo a partire dal 1612, in seguito al miracoloso sudore della statua, verificatosi mentre i cittadini si prodigavano per il riscatto del mero e misto impero, che la sua devozione si consolidò.
Data la grande rilevanza che essa ha assunto da più secoli per la popolare devozione verso la Madonna, nel 1986 veniva elevata a basilica minore.  All’interno vi si trovano pregevoli opere d’arte, come la statua della Madonna della Catena, in marmo bianco, del peso di circa sette quintali. Pregevoli sono anche gli stucchi, dovuti a Giovanni Pannucci di Bronte che li realizzò tra il 1886 e il 1889.

Chiesa Santi Pietro e Paolo: 
Una struttura composta da due corpi di fabbrica, il torrione campanile e la chiesa vera e propria. Questa un tempo doveva essere una fortezza prima di essere trasformata in luogo di culto. Molti benefattori si sono prodigati nel corso dei secoli per arricchire la Matrice di oggetti preziosi, arredi sacri, paramenti ed opere d’arte.
Sopra l’arcata della navata centrale invece nel 1951 è stato realizzato un grande affresco da G. Licata e F. Contraffatto, che raffigura Gesù Cristo nell’atto di consegnare le chiavi a San Pietro, mentre gli apostoli, tra cui San Paolo, gli fanno cerchi.

Chiesa San Nicola: 
Sorta in epoca normanna, fu cappella del monastero dei monaci cassinesi che qui si erano stabiliti. Essa s’innalza proprio sulle sponde del fiume Alcantara, accanto all’antica strada regia che collegava Messina a Palermo attraverso l’interno dell’isola.

Chiesa di San Benedetto:
Accanto alla chiesa di San Pietro sorge quella di San Benedetto aggregata all’edificio monacale.
L’attuale edificio, tra i più grandi è anche tra i più importanti che esistono a Castiglione, fu opera del sacerdote Giuseppe Coniglio.

Chiesa di Sant’Antonio abate (Museo Santi Pietro e Paolo).
Sorge in uno dei quartieri più caratteristici e più antichi, quello dei Cameni.  L’inizio della costruzione risale nel 1601, quando la vecchia chiesa, che sorgeva nei pressi del torrente san Giacomo, era stata rovinata da una frana.  Alla fine del 1600 la chiesa fu abbellita ed arricchita soprattutto con marmi a mosaico. L’interno della chiesa, ad una sola navata, con una cappella laterale è caratterizzata dai policromi mosaici, espressivo è l’altare maggiore, nel quale spiccano il medaglione del paliotto che raffigura sant’ Antonio abate, lo stupendo tabernacolo, le colonne tortili, due piccole mensole collocate ai suoi lati che tratteggiano, quella di sinistra un pappagallo che divora dei frutti, quella di destra una 23scena di caccia. Pregevole è anche il pulpito confessionale in legno ornato con molti fregi ed incisioni.

Enogastronomia

 

Castiglione è conosciuta nel mondo come la Città del Vino. Qui numerose aziende vitivinicole esportano ormai in tutto il mondo. Pur tuttavia sono diverse le tradizioni culinarie che si conservano e tramandano nel tempo grazie anche ai prodotti tipici locali. Una ricca e variegata pasticceria locale fa uso da sempre delle nocciole, uno dei principali prodotti del territorio per molti secoli.  Chi giunge qui comunque ha dei piatti di riferimento ormai noti nel comprensorio ed ai turisti, come i maccheroni fatti in casa e conditi con il ragù di maiale e ricotta al forno, i “tagghiarini”, le “fave a maccu”.

Molto apprezzate e diffuse le grigliate alla brace di carni di maiale, castrato, agnello e capretto. Tipiche sono le conserve, la mostarda, i formaggi e gli insaccati.  Da ricordare i caratteristici “cuddureddi”, tipici dolci di Natale ripieni di nocciole e miele, anch’esso locale, così come le provole, il pecorino siciliano e la ricotta.

Grilled pork, mutton, lamb and kid are very popular and popular. Typical are preserves, mustard, cheeses and sausages. To remember the characteristic “cuddureddi”, typical Christmas sweets stuffed with hazelnuts and honey, also local, as well as provola, Sicilian pecorino and ricotta.

Feste/eventi

Il più Bel Carnevale della Valle dell’Alcantara (febbraio)

Festa della patrona Maria SS della Catena (maggio, prima settimana). La festa votiva si svolge tutti gli anni, seppur in processione la scultura marmorea si porta ogni cinque anni. Qui durante i festeggiamenti giungono a piedi i devoti in pellegrinaggio, sono giorni intensi che la comunità vive con particolare coinvolgimento.

Notte Romantica nei borghi più belli d’Italia (giugno)

EstatEventi (luglio-agosto-settembre)

Calici di Stelle (10 agosto): è uno degli eventi più conosciuti in Sicilia. Organizzato nel contesto delle Città del Vino rappresenta una preziosa vetrina promozionale per le aziende vitivinicole locali e non solo. La Notte di San Lorenzo così diventa occasione per scoprire i vini ma anche il caratteristico borgo storico trasformato in una location per eventi all’aperto negli angoli più suggestivi del centro storico, tra musica, giocolieri, animazione, degustazioni, iniziative culturali. Ogni edizione richiama migliaia e migliaia di visitatori e coinvolge oltre 50 aziende vitivinicole.

Sagra enogastronomica (prima settimana di agosto)

Notte Sacra (agosto) – Un viaggio tra arte, musica e preghiera. Ciclo di eventi serali e notturni nelle principali chiese, con momenti di riflessione e preghiera, concerti musicali, iniziative culturali

I vini della Costa d’Oro dell’Etna (settembre): nella frazione di Passopisciaro le aziende vitivinicole del territorio etneo presentano le loro produzioni. Degustazioni, spettacoli, prodotti tipici.

Natale Già da alcuni anni si svolge il presepe Vivente nel quartiere della Giudecca, rappresentazione che coinvolge un centinaio di personaggi in uno dei quartieri più suggestivi di Castiglione.

Tornei nazionali ed internazionali di golf

Musei

Museo Santi Pietro e Paolo – chiesa di Sant’Antonio abate

Museo di arte sacra e di tradizioni locali, come i caratteristici ricami a punto inglese, con esposizione di paramenti sacri ed oggettistica legata per il culto religioso. L’esposizione è allestita all’interno della chiesa di Sant’Antonio abate, vero gioiellino architettonico locale, impreziosito da intarsi marmorei e caratterizzata da una facciata stile barocco con campanile goto bizantino.
Orario di apertura Museo:
Dal Martedì alla Domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:00
recapiti : 340 0981712 EMAIL: info@museocastiglione.it www.museocastiglione.it

Enoteca Regionale per la Sicilia Orientale – Castello di Lauria: Oltre ad organizzare eventi tematici legati al mondo del vino, ospita una esposizione di vini sia della produzione etnea che di altri territori siciliani. Negli stessi locali è allestita pure una mostra fotografa su genti e tradizioni del luogo.

Centro Espositivo Comunale via abate Coniglio: mostra le Sanguigne, esposizione di tele pittoriche, realizzate da Giorgio Bertone, dedicate alla strage nazista di Castiglione del 12 agosto 1943.

Biblioteca Villadicanense: Luogo di cultura e storia dove sono conservati circa 12.000 libri, tra i quali risaltano due preziosi Incunaboli risalenti al 1498 e diverse centinaia di libri antichi dal 1500 a oggi. L’arciprete del paese Calì nel 1832, dopo aver acquistato numerosi testi, diede vita alla biblioteca, a cui diede il nome “Villadicanense” in onore dell’allora vescovo di Messina Villadicane. La maggior parte dei volumi tratta argomenti di Storia ed in particolare di storia della Sicilia. Presente pure una ricca cartografia d’epoca.

 

Attivita ‘ Escursionistiche

Il territorio si presta a svolgere diverse tipologie di attività escursionistiche e sportive. La sua vicinanza con l’Etna e le sue piste da sci richiama anche numerosi appassionati di questo sport invernale. Molto diffuso il trekking sia nelle zone etnee che quelle lungo il fiume Alcantara. Numerosi i turisti e gli escursionisti che fanno tappa a Castiglione per poi raggiungere i percorsi naturalistici dell’Etna dove poi poter anche visitare le pinete o le numerose grotte. Diversi ipposentieri alimentano la passione per le escursioni a cavallo, partendo dal fiume per poi risalire fino al vulcano o sui vicini Nebrodi. Tra i sentieri che segnaliamo:

-Il Sentiero delle Ginestre e delle Vigne
-Il Sentiero di Pietra
-Percorso Naturalistico sul Fiume Alcantara

La Citta’ Del Vino

Castiglione è conosciuta nel mondo come la Città del Vino. Qui numerose aziende vitivinicole esportano ormai in tutto il mondo. Pur tuttavia sono diverse le tradizioni culinarie che si conservano e tramandano nel tempo grazie anche ai prodotti tipici locali. Una ricca e variegata pasticceria locale fa uso da sempre delle nocciole, uno dei principali prodotti del territorio per molti secoli. Chi giunge qui comunque ha dei piatti di riferimento ormai noti nel comprensorio ed ai turisti, come i maccheroni fatti in casa e conditi con il ragù di maiale e ricotta al forno, i “tagghiarini”, le “fave a maccu”.
Molto apprezzate e diffuse le grigliate alla brace di carni di maiale, castrato, agnello e capretto. Tipiche sono le conserve, la mostarda, i formaggi e gli insaccati. Da ricordare i caratteristici “cuddureddi”, tipici dolci di Natale ripieni di nocciole e miele, anch’esso locale, così come le provole, il pecorino siciliano e la ricotta.

Castiglione è conosciuta nel mondo come la Città del Vino. Qui numerose aziende vitivinicole esportano ormai in tutto il mondo. Pur tuttavia sono diverse le tradizioni culinarie che si conservano e tramandano nel tempo grazie anche ai prodotti tipici locali. Una ricca e variegata pasticceria locale fa uso da sempre delle nocciole, uno dei principali prodotti del territorio per molti secoli. Chi giunge qui comunque ha dei piatti di riferimento ormai noti nel comprensorio ed ai turisti, come i maccheroni fatti in casa e conditi con il ragù di maiale e ricotta al forno, i “tagghiarini”, le “fave a maccu”.
Molto apprezzate e diffuse le grigliate alla brace di carni di maiale, castrato, agnello e capretto. Tipiche sono le conserve, la mostarda, i formaggi e gli insaccati. Da ricordare i caratteristici “cuddureddi”, tipici dolci di Natale ripieni di nocciole e miele, anch’esso locale, così come le provole, il pecorino siciliano e la ricotta.

Castiglione è conosciuta nel mondo come la Città del Vino. Qui numerose aziende vitivinicole esportano ormai in tutto il mondo. Pur tuttavia sono diverse le tradizioni culinarie che si conservano e tramandano nel tempo grazie anche ai prodotti tipici locali. Una ricca e variegata pasticceria locale fa uso da sempre delle nocciole, uno dei principali prodotti del territorio per molti secoli. Chi giunge qui comunque ha dei piatti di riferimento ormai noti nel comprensorio ed ai turisti, come i maccheroni fatti in casa e conditi con il ragù di maiale e ricotta al forno, i “tagghiarini”, le “fave a maccu”.
Molto apprezzate e diffuse le grigliate alla brace di carni di maiale, castrato, agnello e capretto. Tipiche sono le conserve, la mostarda, i formaggi e gli insaccati. Da ricordare i caratteristici “cuddureddi”, tipici dolci di Natale ripieni di nocciole e miele, anch’esso locale, così come le provole, il pecorino siciliano e la ricotta.

Castiglione è conosciuta nel mondo come la Città del Vino. Qui numerose aziende vitivinicole esportano ormai in tutto il mondo. Pur tuttavia sono diverse le tradizioni culinarie che si conservano e tramandano nel tempo grazie anche ai prodotti tipici locali. Una ricca e variegata pasticceria locale fa uso da sempre delle nocciole, uno dei principali prodotti del territorio per molti secoli. Chi giunge qui comunque ha dei piatti di riferimento ormai noti nel comprensorio ed ai turisti, come i maccheroni fatti in casa e conditi con il ragù di maiale e ricotta al forno, i “tagghiarini”, le “fave a maccu”.
Molto apprezzate e diffuse le grigliate alla brace di carni di maiale, castrato, agnello e capretto. Tipiche sono le conserve, la mostarda, i formaggi e gli insaccati. Da ricordare i caratteristici “cuddureddi”, tipici dolci di Natale ripieni di nocciole e miele, anch’esso locale, così come le provole, il pecorino siciliano e la ricotta.

(testi a cura di Michele La Rosa)

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